| Oggi i dati della "cabina di regia" nazionale che analizza i dati dell'epidemia settimanalmente, registrano per la nostra regione un miglioramento del quadro epidemiologico. I dati su cui si basa l'analisi sono sempre riferiti a qualche giorno prima (in questo caso alla settimana dall'11 gennaio al 17 gennaio. Scende l'indice RT sotto quota 1, anche se di poco: valore puntale 0.97 (intervallo 0.95-0.99) Anche la valutazione del rischio complessivo del nostro territorio scende da "alto" a "moderato". La combinazione di questi due fattori comporta, secondo le regole attuali, all'attribuzione di una zona gialla. Il passaggio da "zona arancione" a "zona gialla" però non può avvenire finché questi dati non si consolidano: ovvero c'è bisogno che si mantengano (o scendano) anche nella valutazione di venerdì prossimo. A quel punto, se l'andamento viene confermato dai dati, si passerà a zona gialla da domenica 31 gennaio. |
| Consueto e breve bilancio della settimana appena trascorsa dal punto di vista dell'emergenza sanitaria sul nostro territorio. In provincia di Reggio dall'11 al 17 gennaio si sono registrate 1.317 diagnosi di positività, in calo dalle oltre 1.700 della settimana precedente. Non calano invece i nuovi ricoverati in reparti Covid-19 che questa settimana sono stati 46 rispetto ai 39 di sette giorni fa e ai 32 di due settimane fa. Il saldo dei posti letto occupati è in salita intorno a quota 250. Sostanzialmente stabili i posti occupati in terapia intensiva. A Vezzano, nella settimana appena trascorsa, sono state 12 le diagnosi di positività, in salita rispetto alle 5 di sette giorni prima. In totale la seconda ondata finora ha fatto registrare nel nostro comune 184 positività. |
| Come era ampiamente previsto la regione Emilia Romagna rimane in zona arancione perché ha un numero alto di casi rispetto alla popolazione, perché l'indice RT di trasmissione del virus è in salita in un intervallo compreso tra 1.13 e 1.18 (la scorsa valutazione era tra l'1.03 e l'1.08) e ha una valutazione complessiva del rischio stimata come "alta". Per quanto rimarremo arancioni ? Da un punto di vista normativo per scendere ad una zona con un colore meno restrittivo è necessario attendere 14 giorni. In verità questa che si apre sarebbe già la seconda settimana in arancione, ma la prima ricadeva sotto un altro dpcm scaduto. Al di là del quadro normativo non proprio chiaro, è probabile che rimarremo, nonostante il leggero miglioramento dei dati degli ultimi giorni, in zona arancione oltre il 23 gennaio. Si torna a scuola alle superiori ? Dopo la Lombardia anche il Tar dell'Emilia boccia l'ordinanza regionale che sospendeva le lezioni in presenza delle scuole scuole superiori fino al 25 gennaio. Da lunedì 18 quindi le lezioni delle scuole superiori dell'Emilia Romagna tornano in presenza al 50%. Le altre norme introdotte dal nuovo dpcm - visite ad un'altra casa privata (amici o parenti) una sola volta al giorno e, visto che siamo piccolo comune, entro 30 chilometri dai confini comunali ma non nel comune di Reggio. - i bar ed enoteche terminano l'asporto alle 18.00 (non i ristoranti) - palestre, piscine, cinema centri di aggregazione chiusi fino al 5 marzo. - chiusi gli impianti sciistici fino al 15 febbraio. |
| I grandi numeri danno "la balla" come si dice in gergo. Fatichiamo a rapportarci concretamente con i miliardi, perché è un'unità di misura sconosciuta alla realtà dei più (se stai leggendo e possiedi almeno un miliardo di euro puoi saltare questo articolo). Da molti mesi leggiamo e assistiamo a dibattiti e discussioni sui miliardi che arriveranno all'Italia con il programma "Next Generation EU" (e altri simili) ma concretamente facciamo fatica a focalizzare. E allora proviamo a portare il tutto ad una realtà più vicina, la nostra vita. Innanzi tutto le cifre. |
| Il bilancio dell'emergenza sanitaria della settimana appena conclusa (dal 4 al 10 gennaio) ha fatto registrare nella nostra regione numeri ancora in aumento. Le diagnosi di positività comunicate in regione sono state 13.106 (in aumento del 16% rispetto alla settimana prima). Su questi dati il prossimo 15 gennaio si baserà l'assegnazione del colore alla nostra regione. E' già possibile dire che quasi certamente rimarremo al colore arancione. Rischieremmo il rosso solo se il nuovo dpcm, da approvare nei prossimi giorni, contenesse il criterio della soglia dei 250 positivi ogni 100.000 abitanti in media settimanale. E' un'ipotesi che sembra al momento tramontata. Per quanto riguarda la provincia di Reggio si sono registrate in sette giorni 1.744 diagnosi di positività (+42%). Dati che non si registravano da inizio dicembre. Sul fronte ospedali il numero di contagi in aumento si è tradotto con un lieve incremento dei nuovi ricoverati in reparti covid-19 che sono stati 39 rispetto ai 36 della settimana precedente. Il saldo dei posti letto è rimasto costante per quanto riguarda la terapia intensiva e leggermente in aumento per quanto riguarda i reparti di medicina (+7). Infine a Vezzano si sono registrate 5 diagnosi di positività (una in meno della settimana precedente). Numeri invece in netto peggioramento quelli di Quattro Castella in cui in sette giorni sono state comunicate 90 positività. |
| Zona arancione per l'Emilia Romagna a partire da domani per almeno due settimane. Scuole superiori a distanza fino al 25 gennaio. Com'era previsto il peggioramento dei dati della diffusione della pandemia riportano la nostra regione in "zona arancione" con le conseguenze e i divieti che ormai abbiamo imparato a conoscere. La cabina di regia nazionale ha valutato il rischio complessivo del nostro territorio come "alto" (prima era "moderato con tendenza ad alto). Questo elemento unito ad una incidenza (percentuale di casi su popolazione) anch'essa alta ed in crescita e a valori di RT superiori a 1 anche nell'intervallo più basso, ci hanno trascinato in una situazione delicata. Il valore RT è compreso tra 1.03 e 1.08 (valore puntuale 1.05). Se dovesse crescere sopra 1,25 scatterebbe la più restrittiva "zona rossa". Viviamo un momento importante in cui speranza e prudenza devono convivere. La prudenza perché, come ci dimostrano esempi di altri paesi europei, la possibile diffusione della variante B.1.1.7 (quella inglese per intenderci) può avere impatti drammatici sui sistemi sanitari già sotto stress. La speranza perché la campagna di vaccinazione, seppure nella sua fase embrionale, è iniziata con il piede giusto. Abbiamo davanti alcuni mesi fondamentali, servono ancora pazienza, impegno e coraggio. |

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