| Prima puntata (di quante non si sa) di una rubrica fotografica ballerina e scostante, che cerca di saltare qua e là nel tempo, mantenendosi in equilibrio però nello spazio vezzanese. Oggi siamo dalle parti del centro di Vezzano capoluogo, prima e dopo. (nel presunto punto esatto dove un eroico fotografo scattò (tempo che fu) la prima foto, oggi è tutto una gran selva, quindi la macchina del tempo è atterratta solo lì vicino, accontentatevi). |
| "Via Matildica del Volto Santo" è questo il titolo del convegno promosso, in prima battuta, dal Comune di Vezzano per giovedì 19 febbraio alle 15.00 presso la sala convegni del museo diocesano di Reggio. L'incontro ha come obbiettivo di approfondire e valorizzare il tema dei "cammini religiosi" (il più famoso è quello di Compostela) con particolare riguardo a quello che da qualche anno ha visto una rinascita a partire proprio dal nostro territorio (nel 2009 per iniziativa della Polisportiva Montalto): il cammino di San Pellegrino. Il tutto inserito nel contesto di questo anno particolare che vedrà le celebrazioni dei 900 anni dalla morte di Matilde di Canossa. Al convegno parteciperanno personalità molto diverse: da esperti del settore culturale al vescovo di Reggio, dai sindaci di Reggio e Lucca a don Giordano Goccini, da Fausto Giovannelli a Romano Prodi. La riscoperta di un viaggiare a passo d'uomo conta numeri in crescita: sono ad esempio 200.000 le persone che ogni anno affrontano il Cammino di Santiago (13.000 italiani) con positive ricadute economiche sui territori interessanti. (cliccare sull'immagine in alto per scoprire il programma dettagliato) |
| Il "Giorno della Memoria" è stato istituito in Italia nel luglio del 2000 con una apposita legge. L'intenzione è quella di ricordare, attraverso una giornata di iniziative, "la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati". Quest'anno il Comune di Vezzano, in collaborazione con la locale sezione Anpi, ha deciso di proiettare nella giornata di mercoledì 28 gennaio alle ore 10.45 presso il teatro Manzoni il documentario "Il treno che bucò il fronte". Alla proiezione, aperta agli studenti delle scuole medie e a tutta la cittadinanza, parteciperà anche l'autore Stefano Ballini. |
| Nelle scorse settimane è partito il cantiere per il rifacimento del Molino Boni, uno dei più antichi edifici del territorio vezzanese. Si tratta di 110.000 euro per un primo intervento sul tetto dell'edificio. Il molino e la tintoria Boni hanno una centenaria storia alle spalle (almeno dal '500) ma si chiama così dalla seconda metà dell'ottocento quando fu acquistato dalla famiglia Boni. Per chi è interessato qualche anno fa pubblicammo la storia in dettaglio. Le vicende più recenti del Molino Boni partono invece 20 anni fa, a metà degli anni novanta, quando parte dell'edificio venne acquistato (con circa 230.000 euro) dalla giunta del sindaco Zannoni, intenzionato a farne un polo culturale e ricreativo. Con il ribaltone nelle urne del 1999 e l'approdo in Comune dell'amministrazione Pagnozzi il progetto del Molino Boni finì in "stand by" per diversi anni perchè giudicato troppo oneroso e non prioritario. La svolta arrivò poi con il secondo mandato di Paolo Pagnozzi e con la costruzione della biblioteca comunale dove una volta si trovava "il serraglio" della proprietà (non il molino vero e proprio). Era il 2009. Con l'elezione dell'attuale sindaco Mauro Bigi venne accantonato invece il secondo stralcio della biblioteca comunale che prevedeva tutto intorno all'attuale edificio (dove ora ci sono prato e panchine) ampie vetrate. L'intenzione dell'attuale amministrazione, così come da programma elettorale, è di procedere ad una progressiva ristrutturazione per fare del Molino Boni un centro giovanile con sala prove e un ostello inserito nel più ampio progetto della ciclopedonale matildica. |
| Guardavo questa vecchia foto qui a fianco con gli occhi piuttosto curiosi di uno che, più o meno, sta esplorando la superficie lunare. Non sembra, o forse sì, ma è Vezzano qualche trilione di giorni fa. Il vecchio municipio, la strada polverosa, una gran bici, quelli in posa (che una foto era una foto, mica un selfie). E poi la fontana. La fontana che poi pare l'abbiano fatta nel 1893. Dicono così, che io ancora non c'ero. O forse dormivo. In un qualche libro dicono anche che la fece fare il barone Raimondo Franchetti, che poi sarebbe il nonno di Raimondo Franchetti gran esploratore dell'Africa nera e bisnonno di Afdera Franchetti, che tra gli altri si sposò uno come Henry Fonda. Ma io il barone Franchetti mica me lo ricordo per Henry Fonda o per la fontana. Il barone c'aveva qua intorno un sacco di terra. Per dire, se vi mettete in piazza e guardate verso il Lupo, lì era tutta roba sua. E ancora più in là: Cavazzone tutta roba sua. Ma io Raimondo mica me lo ricordo per il Cavazzone o il Lupo. Io me lo ricordo perchè mio padre ogni tanto, per ricordarmi che la vita è un po' da sudare, mi diceva sorridendo: guerda che te mia fiol dal baron Franchetti. E allora poi ho pensato che uno può fare mille cose della propria vita, ma la fontana non c'è più, il Lupo l'ha comprato Ferrarini e Fonda ha divorziato dopo quattro anni. L'unica cosa che è rimasta è quel proverbio. E il sorriso di mio padre. |
| Ultimo giorno di scuola, ultimo giorno delle foto di "La classe non è acqua - 100 anni di vezzanesi in grembiule". Avevamo cominciato il 16 settembre con questa foto, finiamo oggi con questa. In verità era partito tutto, quasi dieci anni fa, da un piccola idea. Nel 2012 quell'idea era diventata una mostra molto partecipata (grazie all'impegno di molti). Nel mezzo quasi 200 foto, centinaia di sorrisi, qualche broncio, facce buffe, facce serie, ricordi nitidi, acconciature improbabili, qualche rimpianto, parecchi insegnamenti. Una specie di grande fotografia con un'esposizione lunga un secolo di vita. La vita di cinni e cinne vezzanesi, dei loro maestri e maestre, nel luogo che più rappresenta una comunità: la scuola. E comunque cinni e cinne di ogni età, buone vacanze. post scriptum: se ogni tanto vi viene un sano attacco di nostalgia, non vi preoccupate, le foto rimarranno online. E se ne avete di nuove le aggiungeremo volentieri. |

![]() |
Informazioni utili e avvertenze prima dell'acquistoVisita il negozioGuarda tutti i prodotti disponibili !-------- Vezzano - Paeis ed iesen uomo blu 15,90 euro Vezzano - Paeis ed iesen donna verde 17,90 euro Maglietta Corta "Gi che Gni" 19,90 euro Tazza "Paeis ed Iesen" 12,90 euro |
| Vezzano.net - Rete di informazione locale dal 2001 Progettazione e realizzazione a cura di: Amaka - web agency
| ||||||
francesca ferrari commenta: Come fare per contattare la famiglia Benassi se si desidera visitare il leggi tutto...
Maurizio commenta: Salve Abbiamo novità in merito? A sedrio la fibra è ancora per leggi tutto...
Paolo commenta: Il pd ha vinto in emilia romagna,dove vince da 70 anni. Questa volta,ha leggi tutto...
A.G. commenta: Ma possiamo sensibilizzare anche chi è propetario di cani. Ho due vicini leggi tutto...
Camorani barbara commenta: Sono contenta una dimostrazione di intelligenza leggi tutto...
silvio filiaggi commenta: Caro Mattia, avendo contribuito, credo, a "un pezzetto di questa tua leggi tutto...
Franco Stazzoni commenta: Caro Mattia, quello che penso ce lo siamo detti in privato come era giusto leggi tutto...
rardTen commenta: posso usare l'italiano or leggi tutto...