Vezzano.net: blogMonteduro
lun 26 maggio 2008 - Autore : giancarlo
In questi giorni mi è venuto in mente quella pubblicità di una nota marca di caffè: "Ma da che terra viene?" e l'altro risponde "Dalla Cina!" al che l'altro "Terracina?!?" e qui egli risponde "A no, due contro uno non ci stò!".
Mi è venuto in mente perchè con alcuni amici si è affrontato il discorso degli zingari, degli immigrati, della violenza attuale che attraversa la società.
Ed allora se certi luoghi comuni li senti dire da un votante del PDL non ti pesa più di tanto, ma se gli stessi concetti sono pronunciati dai chi ha condiviso con te l'esperienza unica dell'assegnzione della scuola elementare di Montalto alla comunità di Don Ercole Artoni, allora ti dici che si, i tempi sono proprio cambiati: IN PEGGIO!
Perdonatemi, non voglio fare il tiraorecchi, non sono il più idoneo al mestiere, però in questi giorni ho anche conosciuto una persona che lavora nel reparto di ematologia del Policlinico di Modena, e le cose che mi ha detto meritano di essere conosciute per rifletterci sopra.
Bene, da lei ho appreso che le persone donatrici (quando non ci sono parenti idonei) di midollo osseo, per i trapianti che si effettuano nel Policlinico, provengono dalla Germania nella misura dell' ottanta per cento del totale donatori.
Se mai c'è ne fosse bisogno si rimarca una volta ancora un lato pessimo del nostro carattere: paura per ciò che non conosciamo.
sab 22 dicembre 2007 - Autore : giancarlo
Carissimi,
solo due parole.
Innanzi tutto Buon Natale e buon anno nuovo.
Un pensiero che però mi gira per la testa devo dirvelo: in questi giorni si è dibattuto del fatto che il reddito pro-capite degli spagnoli ha superato quello degli italiani. In molti si sono chiesti se stiamo diventando poveri, cosa ne sarà di noi ecc. ecc. ecc.
Tranquilli, nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma (Lavoisier); nel 1930 gli argentini producevano un reddito che gli conferiva la quinta posizione tra i ricchi di allora (oggi sono al 67° posto). Non ci ha superato il Ruanda bensì il sorpasso è stato effettuato da un paese del mondo ricco, al quale ancora noi apparteniamo.
Forse sarebbe bene chiedersi, se mai un giorno ci sorpassasse il Ruanda, come mai saremmo caduti così in basso, perché spero proprio che se mai accadrà ciò non sia dovuto al fatto che la nostra nazione non sia più in grado non solo di correre, ma neanche di trascinare i passi (immaginate da soli che l’avanzamento del Ruanda è pari alla lumaca o alla tartaruga, fate voi).
Forse è bene che riflettiamo sul fatto che se mai si possa immaginare una gara tra i paesi del mondo per progredire, ebbene è una gara senza arbitro, il campo ove si gioca lo decidiamo noi (inteso i paesi ricchi del mondo), se qualcuno corre troppo forte gli facciamo lo sgambetto (basta pensare al 6/12/1941, attacco proditorio e vigliacco dei giapponesi a Pearl Arbour; nessuno però rammenta che gli U.S.A. avevano tagliato da più di sei mesi le vie di rifornimento al petrolio per il Giappone; anche allora il Giappone correva troppo forte), se in giro c’è qualcuno con una bella testa ci premuriamo di portarlo a casa nostra (inteso sempre a casa di chi paga meglio); insomma, il coltello è sempre nelle solite mani e gli altri sono a mani nude ed anche di gracile costituzione.
Avete perciò capito che non sono preoccupato dalle corse tra ricchi.
Anche perché, senza cercare troppe ragioni, io vedo un paese dove c’è alternanza di potere, dove destra e sinistra hanno idee diverse (ad es. sulle convivenze di fatto e sui matrimoni non contemplati dai canoni religiosi), ma destra e sinistra pensano che il paese abbia bisogno di un buon governo e di persone che si mettano al servizio dei cittadini.
E questo mi pare che succeda più in Spagna che da noi.
Vi rinnovo dunque un sincero augurio di ogni bene per tutti i giorni a venire.
ven 07 dicembre 2007 - Autore : giancarlo
Carissimi, un grazie e un plauso al collega e amico Roberto Veroni che si è fatto promotore, assieme ad associazioni di volontariato correggesi, di una bella iniziativa per aiutare una coop di ragazzi siciliani, che hanno vinto un bando di concorso del Tribunale di Palermo affidatario della gestione di cento ettari di terreno confiscati alla mafia. Venuti a conoscenza delle difficoltà incontrate da questi quattordici ragazzi nel condurre i terreni, Roberto ed altri si sono guardati negli occhi e si sono detti:" Vuoi che noi che abitiamo nella terra dei motori non siamo capaci di regalargli un trattore?". Detto e quasi fatto!
Con la cena solidale del 6 dicembre c.a. sono già in cassa circa diecimila euro.
Adesso si tratta di raggiungere la cifra di ventimila euro ed il trattore Landini prenderà la via di San Giuseppe Jato di Palermo.
I comuni della bassa reggiana e le associazioni del territorio stanno lavorando alacremente perchè il trattore giunga in tempo per le semine del grano che, come ha spiegato il presidente della coop Pio La Torre, devono essere ultimate entro la metà di questo mese. E poi si dovranno seminare le lenticchie nel febbraio dell'anno nuovo!
Un modo concreto per partecipare alla "edificazione " della casa della legalità, per fare in modo che, come ebbe modo di dire il gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, "lo stato dia per diritto ciò che la mafia elargisce per favore".
Chi fosse interessato a partecipare all'iniziativa ben venga; si contribuirà a far si che quattordici ragazzi lavorino onestamente sulla propria terra, senza dover andare a chiedere "con il cappello in mano" dal mafioso capocosca del luogo.
lun 29 ottobre 2007 - Autore : giancarlo
Non so chi di voi abbia visto la puntata di Report, la trasmissione televisiva condotta da Milena Gabanelli, avente per tema principale il crac Parmalat.
Io l'ho vista e con tutta sincerità devo dire che dopo questa visione mi è venuta voglia di mettere i miei risparmi nel materasso!
gio 26 luglio 2007 - Autore : giancarlo
Ciao Kweku,
mentre tu eri steso sotto un lenzuolo bianco, cadavere per un altro infortunio sul lavoro, ho pensato alla jella che ti ha riservato la vita: morire senza avere le proprie mani tra le mani di chi ti vuole bene.
Il medico rianimatore che si adopera per far si che il filo della tua vita non si spezzi, e tu che piano piano chiudi gli occhi davanti ad uno sconosciuto.
Forse in Ghana si sarebbero precipitati tutti, parenti e amici, e tutti avrebbero pianto la tua morte.
Ma che dico! In Ghana non ti avrebbe ucciso una trave d'acciaio, altre sono le cause di morte nel tuo paese!
Ma in Ghana tutti avrebbero pianto e le lacrime avrebbero aiutato a sciogliere la tua anima dal corpo, e salire così in cielo dove l'aria è più tersa e pulita.
Qui, a Reggio Emilia, non scendevano tante lacrime; solo quelle dagli occhi del tuo compagno di lavoro, che proprio perchè erano le uniche, preziose in misura infinita, come il mistero della nostra vita.
mar 27 marzo 2007 - Autore : giancarlo
In questi giorni ho visionato il sito internet del comune di Carugate (Brianza, Lombardia) perché un amico mi ha segnalato che questo comune ha adottato uno strumento urbanistico (P.S.C.) veramente coraggioso.
Vero, verissimo, i cittadini di Carugate hanno veramente un P.S.C. coraggioso.
Pochi esempi per verificare quanto affermo: i nuovi edifici dovranno essere dotati di strumenti per la riduzione del consumo energetico, impianti idrici separati per acque uso cucina e acque uso domestico (es.: gli edifici andranno dotati di serbatoi per recuperare l’acqua utilizzata da lavastoviglie e lavatrici, acqua che sarà poi consumata negli scarichi w.c.), impianti per la produzione di energia rinnovabile (pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici), serbatoi per il deposito delle acque piovane da utilizzare per annaffiare il giardino o per lavare le auto; inoltre norme per contenere il “brutto” degli edifici (es.: antenne paraboliche solo a determinate condizioni, materiali a basso impatto ecologico, ed altro ancora).

Insomma, nel nostro comune avremo anche nominato la “Consulta Urbanistica”, però abbiamo molta strada da compiere per raggiungere Carugate.

P.S. : dimenticavo, il sito del Comune di Carugate è www.comune.carugate.mi.it, andate alla pagina Piano di Governo del Territorio e buona visione.
mar 14 marzo 2006 - Autore : giancarlo
“Perché fai questo?” chiede un uomo con gli occhi neri, i capelli corvini, le mani infilate sotto le ascelle per ripararsi dal freddo, mentre gli verso un bicchiere di the caldo.
Lo fisso negli occhi e gli rispondo: “se invece di rinascere cane o mucca o leone o cavallo o pecora io rinasco con gli occhi e i capelli neri come i tuoi e mi ritrovo in fila davanti ad un ufficio postale in una notte fredda, mi farebbe piacere che qualcuno mi offrisse un bicchiere di the caldo!”

Ho fatto il giro di alcuni uffici postali della provincia e della città ed ovunque la stessa scena: gente che staziona in attesa delle ore 14,30 di oggi 14 marzo 2006 (S. Matilde regina) quando gli uffici postali di tutta Italia raccoglieranno le domande degli “irregolari” presenti sul nostro territorio nazionale.
Una bella lotterìa, perdonate l’ironìa, ma non trovo altra definizione più calzante!
Pare che chi ha documenti in regola ed arriva per primo avrà diritto a restare nel nostro paese (chiedo perdono di nuovo, ma lo sanno con chi si accasano?).
Si stimano circa un milione di persone che presenteranno i moduli agli uffici postali e solo centosettantamila “staccheranno un biglietto vincente”. Nella nostra provincia, in base alle quote assegnate, avranno la possibilità di restare con meno paure di essere espulsi seicento immigrati.
Io ho visto una lista di quaranta persone a Puianello, settanta ad Albinea, centoventi a Reggio porta Santo Stefano, sessanta a Montecavolo e si fa presto a fare una stima: nella nostra provincia ci sono circa trecento uffici postali, escludiamo gli uffici della montagna (centocinquanta circa) che servono un territorio con pochi immigrati, restano pur sempre centocinquanta uffici che anche con solo cinquanta domande cadauno assommano a settemilacinquecento persone. Troppi? Ammettiamo che siano cinquemila, ammettiamo pure che siano mille, ma anche se fossero seicentouno di questo uno in più cosa ne facciamo? Mi sembra di sentire “a casa!”, avete detto così?
E se non avete detto così e ne abbiamo in più, che so, quattromilaequattrocento cosa facciamo? “A casa anche questi!”. Bene, ne prendo atto.

Adesso vi rivolgo alcune domande.
Intanto con quale braccio diamo il primo colpo di spada tagliando tutti quelli che non hanno neppure i venti euro (intanto come saranno distribuiti questi ventimilioni di euro se verranno presentate un milione di domande, chi sarà escluso riceverà indietro i venti euro? Andranno in percento alle Poste Italiane e allo Stato?) per poter presentare il modulo di ammissione? Colpiremo con il braccio destro o con il braccio sinistro? Certo che chi non ha nemmeno venti euro è proprio un morto di fame ed è giusto che se ne vada!
Costoro che presenteranno domanda sono clandestini dichiarati: chi non sarà accolto dovrà essere accompagnato alla frontiera ed espulso dal nostro paese?
Li accompagneremo con il braccio destro o con il braccio sinistro?
E se si inceppa un personal computer dell’ufficio postale faccio per dire di Bagnolo in Piano proprio mentre si inoltra la prima domanda? Nel frattempo al ministero arriveranno le connessioni di tutti gli altri uffici e questi restano al palo! Ah, è vero, c’è sempre una componente imprevedibile, c’est la vie! Mentre colpiremo con la spada imbracciata a sinistra o destra ci benderemo gli occhi, per rispettare il fato, a chi tocca tocca!

Pensavo a mia zia Edda ieri sera mentre guardavo le donne moldave, ucraine, georgiane, cingalesi, cinesi: mia zia Edda (figlia di una ragazza madre che non ha potuto nemmeno imporle il nome che voleva perché il regime fascista imponeva il nome ai figli illegittimi; chi ha buona memoria associ il nome dato a mia zia ad una delle componenti della famiglia Mussolini) a tredici anni fece domanda per andare a mondare il riso nel vercellese, e mi raccontò che dopo aver subito i palpeggiamenti del federale (segretario del fascio locale) vecchio e bavoso, fu messa in lista per la risaia,ed altre donne più anziane di lei e meno attraenti restarono a casa.
Queste donne che vengono da noi per svolgere umili mestieri, che lasciano a casa un marito, dei figli, dei genitori spesso anziani, che subiscono umiliazioni peggiori di quella che ha subito mia zia per poter espatriare (e in più molte volte pagano funzionari corrotti del loro stato) ora si vedono appese ad un pezzo di carta che verrà introdotto in uno “scanner” sperando che la ruota della vita giri per il verso giusto.

Allez, courage vi direbbero i francesi, andate, coraggio vi dico io!

In fondo qualcuna di voi ieri sera ha visto L’Immenso.
Se avete ben guardato avrete visto che aveva il viso delle giovani ragazze e ragazzi della parrocchia di Montecavolo che ieri sera versavano il the ai Cristi in fila davanti all’ufficio postale.




lun 27 febbraio 2006 - Autore : giancarlo
Si è svolta la prima delle tre serate presso la biblioteca comunale di Vezzano s/C avente per tema la prevenzione del cancro al colon.
Peccato che il tubo catodico ci inchiodi immobili sulla sedia o sulla poltrona privandoci del piacere del contatto diretto con le persone.
Dico questo (a ragion veduta) perchè la serata è stata molto interessante e vi dirò che i relatori, il dott. Sassatelli del Santa Maria e la dott.ssa Paterlini della A.U.S.L. di Reggio, non avevano nulla da invidiare ai professionisti invitati ad illustrare temi di medicina e salute nella famosa trasmissione "Elisir" condotta dal presentatore Mirabella.
Abbiamo appreso che in due anni la nostra regione ha in animo di monitorare sul rischio specifico i residenti compresi nella fascia di età 50-69 anni (110.000 persone nella sola nostra provincia); a tutt'oggi quasi 50.000 persone sono state contattate rispettando l'impegno che nel volgere di due anni si vedano tutti gli interessati.
Perchè questo controllo: semplice, perchè è una malattia che colpisce gli abitanti dei paesi cosiddetti occidentali (geograficamente l'Argentina non è compresa ma è l'eccezione che conferma la regola che vede in "testa " i grandi consumatori di carne e, come sapete, l'Argentina è il maggior produttore di carne la mondo, e in quanto al consumo non scherzano) ove si consumano alte percentuali di cibi di origine animale.
Il primo passo prevede un esame assolutamente abbordabile e, l'eventuale secondo passo un ulteriore esame più accurato.
Vi ho già detto abbastanza, la prossima volta invece di stare rintanati vi muovete, vi date una mossa così ascolterete con le vostre orecchie.
Dimenticavo di dirvi che il prossimo giovedì si parlerà di contraccezione.
lun 21 novembre 2005 - Autore : giancarlo
Vedo che ultimamente c'è voglia di fare e di dire su Vezzano.net ed allora propongo a chi ha buona volontà di farsi avanti e di rimboccarsi le maniche.
C'è qualcuno che abbia voglia di trovarsi in biblioteca a Vezzano una sera alla settimana per un paio di orette a leggere ad alta voce i libri proposti dai convenuti?

sab 08 ottobre 2005 - Autore : giancarlo
Quando ero piccolo abitavo in una piccola frazione del comune di Vezzano e, siccome non c'erano tanti bambini, quando giocavamo a calcio si giocava a "porta romana", che ci si può benissimo divertire anche se si è in meno dei canonici 11 contro 11, in quanto tirando verso una porta sola c'è bisogno di meno spazio.
Come sempre prima della partita ci accordavamo sulle regole: "allora, non si può tirare di piede all'interno dell'area piccola, solo di testa altrimenti il gol non vale, almeno tre passaggi prima di tirare in porta (che sennò c'era il solito che palla al piede scartava anche il portiere!), il più piccolo va con la squadra che ha il ragazzo più grande", insomma le regole venivamo fissate dopo accesa discussione e poi accettate da tutti. Chi faceva il furbo la volta dopo gli si diceva "no, tu non giochi!", a Villa Monchio funzionava così.

In questi giorni assistiamo a qualcosa di molto diverso da quello che vi ho appena descritto: una parte sola del parlamento sta fissando le regole per le prossime elezioni.
Non che mi preoccupi il fatto che si vuole ritornare al proporzionale (a suo tempo ero tra i difensori del voto proporzionale), mi preoccupano le furbate del tipo sbarramento al 4 per cento, sbarramento al 10 per cento per le coalizioni di partiti piccoli.
Insomma, venendo questa novità dalle parti del cavaliere Bellachioma, uno si insospettisce appena e comincia a pensare che i partiti che stanno sotto il 4% sono schierati con Prodi (socialisti di Boselli, Comunisti Italiani, Verdi, Di Pietro-Occhetto) e che, caso mai si accordassero (che è "contronatura" per chi è geloso della propria identità!) sommati assieme non raggiungono il 10%.
Così anche ottenendo meno voti dalle urne, voilà, con le nuove regole vince lo stesso la "Casa delle Impunità", oppure, per male che vada, invece di prendersi una mazzata arriverebbe appena una bottarella sopportabile, che, visto come amano i nostri interessi da quelle parti, eviterebbero di trasferirsi "armi e bagagli" dalla nostra parte per stare comunque a galla (a proposito, se Bondi ci chiede di venire con noi, lo prendiamo?).
Ed inoltre, con il proporzionale, siamo certi che molti dei "nostri" resterebbero duri e puri all'opposizione ancora altri cinque anni?
La carne è debole, il "potere logora chi non c'è l'ha" , come ha detto Belzebù Andreotti (perdonatemi, continuo a ricordarmi di come erano), e molti porterebbero i nostri voti in campo avverso, c'è da scommetterci sopra (pago 100 a 1 se volete provarci).
Ed ancora, come la mettiamo con la Costituzione che dice che le minoranze vanno tutelate, perchè i Sudtiroler e i Valdotaine si ritroverebbero senza rappresentanza parlamentare?
Il sospetto allora sorge spontaneo e mi viene di dire che questi bellimbusti negano che sia entrata in rete anche la palla che viene raccolta dopo aver superato la fatidica riga bianca.

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