Vezzano.net : articoli di aprile 2020
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aprile 2020
Autore : redazione - dom 26 aprile 2020 - Cronaca
25 aprile 2020
Le celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione dal nazifascismo si sono svolte a Vezzano, come nel resto d'Italia, in una cornice insolita per un giorno di festa: piazze e strade vuote in un giorno caldo e azzurro di primavera.

Alle 11.00 in piazza della Vittoria il sindaco Stefano Vescovi, assieme al presidente della sezione Anpi di Vezzano Sebastiano Vinci, ha ricordato il 25 aprile attraverso le parole della nonna Lidia Grisanti, apprezzata poetessa dialettale.

Diversi i gesti di ricordo, in musica e parole, avvenuti sul territorio. Qui rivedere la cerimonia di ieri qui.

Qualche scatto fotografico invece lo trovate a qui.
Autore : redazione - gio 23 aprile 2020 - Cronaca
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Al 7 aprile i dati parziali forniti dall'azienda sanitaria di Reggio indicavano che i morti nelle strutture per anziani della provincia per covid-19 erano 153, in parte certificati da tampone ed in parte riconducibili alla malattia da chiari sintomi.

Sempre a quella data, a seconda delle diverse stime, i decessi nelle case di riposo di Reggio e provincia erano in una forbice tra il 30% e 40% del totale. Vuol dire che su 10 persone decedute a causa del coronavirus, 4 erano ospitate in queste strutture.

Purtroppo la cronaca locale di questi giorni restituisce un quadro meno asettico dei freddi numeri, ma comunque coerente con la situazione immortalata dalla statistica: il fronte più fragile della pandemia era e rimane nelle case di riposo.

Nel frattempo la Regione Emilia Romagna intende ora dettare regole chiare per il presente e per il futuro delle residenze per anziani.

Ecco in sintesi i punti essenziali del nuovo piano illustrati dall'assessorato alla salute:
Autore : redazione - mar 21 aprile 2020 - Cronaca
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Quella che segue è una ricostruzione di alcuni fatti, basata su fonti documentali e testimonianze dirette, della dolorosa vicenda che vede coinvolta una delle storiche istituzioni vezzanesi: la residenza per anziani delle Esperidi.

E' un'esposizione cronologica di quello che in parte è accaduto in questi due mesi di emergenza, dove una minaccia invisibile, ma presente e costante, ha messo in crisi molte delle nostre certezze personali, sociali ed economiche.

Una minaccia che ha colpito ed incombe ancora sui più deboli e fragili.

A loro dobbiamo riservare la parte migliore di noi: il nostro affetto, il nostro rispetto, il nostro impegno, il nostro cordoglio.

Nella cronaca partiamo dall'oggi, da quest ore.

Il sindaco Stefano Vescovi ha aggiornato i dati del contagio nella struttura delle Esperidi: su 72 ospiti sono 63 i positivi. Di questi 20 hanno sintomi e per 5 è stato necessario il ricovero in ospedale. E' una situazione in continua evoluzione.

Dall'inizio dell'anno sono 22 i decessi nella struttura di cui 9 testati e risultati positivi e due, avvenuti nelle ultime ore, in attesa di esito.

Come si è arrivati a questa situazione ?
Autore : redazione - lun 20 aprile 2020 - Cronaca
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Aggiornamento delle 17: i sindaci di Vezzano, Albinea e Quattro Castella hanno scritto una lettera pubblicata dal sito Reggionline dove aggiornano sui dati dei casi positivi riscontrati nella struttura delle Esperidi e che ammontano a 57. Nella testo si "esprime vicinanza alle famiglie e agli ospiti, e la nostra riconoscenza verso gli operatori delle case protette e dei servizi domiciliari dei nostri tre comuni".

La lettera è qui.

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Le residenze per anziani sono il fronte dell'attuale emergenza da coronavirus.

Come l'azienda sanitaria di Reggio ha riportato qualche giorno fa, al 7 aprile in tutte le strutture reggiane, che ospitano poco meno di 3.000 persone. c'erano stati 153 decessi legati a covid-19.

Altri si sono aggiunti negli ultimi 15 giorni.

Da questa difficile situazione si erano salvate "Le Esperidi", la storica struttura di residenza per anziani di La Vecchia.

Grazie ad una politica precoce e restrittiva sul fronte degli accessi dall'esterno, con le visite dei parenti prima ridotte e poi del tutto precluse fin da inizio marzo, il contagio era stato confinato all'esterno.

Purtroppo non è più così.

Nelle ultime settimane il virus ha fatto breccia in questo fragile fronte colpendo ospiti e personale.

Negli ultimi quindici giorni sono 2 i decessi di ospiti della struttura (seppur avvenuti dopo il ricovero ospedaliero).

Diversi dei tamponi positivi riscontrati negli ultimi giorni sul territorio di Vezzano sono riconducibili allo screening che l'azienda sanitaria ha intrapreso tra ospiti e personale.

Personale che a causa della malattia si è visto ridotto nei ranghi e quindi in ulteriore difficoltà, come accaduto in molte realtà socio sanitarie.

Nella serata di oggi, prima del consiglio comunale, il sindaco Vescovi farà il punto della situazione sull'emergenza coronavirus a Vezzano e anche sulla situazione delle Esperidi a cui ieri ha mandato un forte abbraccio rivolto ad ospiti e personale.

(i commenti agli articoli sono chiusi, per domande o contributi scritti potete scrivere a info@vezzano.net )
Autore : redazione - dom 19 aprile 2020 - Cronaca
positivi
La sesta settimana di quarantena si chiude con un conteggio al rialzo per il numero di positivi individuati sul territorio vezzanese e per quello in generale delle colline matildiche.

Nella giornata di oggi l'azienda sanitaria ha comunicato 16 positività per Vezzano, 6 per Quattro Castella e 6 per Albinea. Un totale di 28 su 103 tamponi.

Fortunatamente il 90% dei nuovi casi provinciali è in cura a domicilio.

Ad aprile le positività al virus individuate a Vezzano sono in totale 49. I decessi dall'inizio della pandemia attribuiti al nostro territorio sono in tutto 5.

Il dato è certamente influenzato dal maggior numero di tamponi che l'azienda sanitaria svolge sul territorio sia a domicilio che nelle strutture di comunità socio sanitarie.

Quanto questo ultimo elemento influenzi anche il dato vezzanese non è individuabile dai dati forniti dall'Ausl.

In serata in una breve nota su Facebook, il sindaco Vescovi ha sottolineato che relazionerà sull'emergenza coronavirus durante il consiglio comunale di domani sera.

(i commenti agli articoli sono chiusi, per domande o contributi scritti potete scrivere a info@vezzano.net )
Autore : redazione - ven 17 aprile 2020 - Cronaca
decessi fantasma
I primi decessi in provincia di Reggio per Covid-19 risalgono alla seconda settimana di marzo.

Ora i dati Istat aggiornati per 32 comuni reggiani su 42* ci dicono che dall'8 marzo al 4 aprile i decessi in questi territori (compreso Vezzano) sono stati 548, rispetto ad una media dei 5 anni precedenti di 242.

Un aumento percentuale del 126%.

Solo una parte di questo rilevantissimo aumento di decessi, 178 su 306 , è stata registrata ufficialmente come morte legata al coronavirus.

E' una conferma della sottostima dei decessi causati dalla pandemia anche nei nostri territori.

Una parte di queste "morti sommerse" è imputabile al fronte più fragile del contagio: le residenze per anziani.

L'azienda sanitaria ha valutato che al 7 aprile nelle strutture per anziani della provincia di Reggio siano morte 153 persone con sintomi da Covid-19 (non a tutte è stato fatto il tampone e quindi non sono rientrate nei dati comunicati nei bollettini ufficiali).

Avere dati precisi sui decessi è l'unico strumento che abbiamo a disposizione in questo momento per tentare di capire la reale diffusione del contagio.

Nel frattempo la giornata di ieri ha segnato per il territorio vezzanese il record giornaliero di tamponi positivi che sono stati 8, un numero inferiore solo al capoluogo di provincia. Ad aprile il totale dei positivi rilevati a Vezzano è di 28 unità.

Vuol dire che nel nostro comune l'epidemia si sta diffondendo più di prima ?

La risposta più probabile è no.

Il numero dei positivi risente di due fattori: quantità e qualità dei tamponi.

Ovvero se facciamo più tamponi e li facciamo in luoghi particolari (come ad esempio le strutture per anziani) il dato tende a salire.

E' il caso di Vezzano ?

Non possiamo saperlo con assoluta certezza perché l'azienda sanitaria non diffonde con questo dettaglio (territoriale e qualitativo) il rilevamento dei positivi.

Quello che è certo è che dopo questa lunga quarantena le fonti di contagio maggiori rimangono quelle intrafamiliari (tra membri che condividono la residenza) e quelle nelle comunità ristrette (ad esempio le strutture socio sanitarie per anziani).

*sono comuni che hanno comunicato dati verificati e con un aumento di almeno il 20% della mortalità rispetto al 2019, non è quindi al momento possibile fare una proiezione precisa su tutto il dato provinciale
Autore : redazione - mar 14 aprile 2020 - Cronaca
donazioni sangue
Per la prima volta nella decennale storia dei donatori di sangue vezzanesi, quest'anno non si terrà il consueto prelievo primaverile dell'Avis locale che si doveva svolgere il 25 e 26 aprile.

La decisione è stata presa per due fattori principali: l'abbondante scorta accumulata in queste settimane grazie allo sforzo e alla solidarietà dei donatori (nel contempo una diminuzione della richiesta) e la sicurezza di donatori e operatori in questa fase delicata.

Ma l'appuntamento è solo rimandato di qualche mese, a luglio.

Di seguito la comunicazione della dirigenza dell'Avis di Vezzano.
Autore : redazione - dom 12 aprile 2020 - Cronaca
residenze
Nella giornata di ieri il sindaco Stefano Vescovi, accompagnato dalla giunta, dalle forze dell'ordine, dalla Croce Rossa di Casina e dalla Protezione Civile di Vezzano, ha voluto far sentire la vicinanza della cittadinanza e del territorio, pur a distanza di sicurezza, agli ospiti e agli operatori delle "Esperidi", la residenza assistenziale situata a La Vecchia, completamente chiusa ai visitatori, per ragioni di sicurezza, dai primi giorni di marzo.

Le "case di riposo" (espressione del linguaggio comune che identifica quelle strutture socio sanitarie di residenza rivolte agli anziani) sono uno dei fronti caldi della lotta contro il coronavirus. E uno dei fronti più fragili.

Il quadro generale della situazione in provincia di Reggio è stato dato questa settimana dagli esperti dell'Ausl.

Su poco meno di 2.800 posti nelle diverse strutture pubbliche e private, al 7 aprile sono risultati positivi 607 ospiti (quasi il 22%). I decessi nelle case di riposo reggiane a quella data erano 153. Alcuni di questi non rientrano nel conteggio generale dei morti da coronavirus (al 7 aprile erano 286).

Sono, con tutta probabilità, una parte di quelle "morti fantasma" evidenziate dai dati Istat.

I numeri (che sono comunque vite, storie, affetti e ricordi) evidenziano, impietosi, come la rapidità del contagio abbia battuto sul tempo il difficile compito di protezione delle fasce più esposte della popolazione, nonostante lo sforzo titanico del personale socio-sanitario, il primo spesso ad essere stato contagiato in assenza di presidi adeguati.

Ovviamente le situazioni non sono omogenee nel territorio provinciale. L'espressione più utilizzata è quella di "a macchia di leopardo", con strutture drammaticamente colpite ed altre risparmiate o con minor impatto totale. Pochissime comunque le realtà totalmente indenni, per un mix di sorte ed impegno.

Le Esperidi sono gestite dalla cooperativa sociale "La Pineta" e di proprietà della società Welfare Italia (a sua volta controllata dalla società finanziaria Par.Co che fa riferimento al mondo cooperativo). Conta circa 90 posti e nel 2019 ha terminato lavori di ristrutturazione ed ampliamento per circa 3 milioni di euro.

Dalla fine di marzo, con l'aumentata capacità della sanità reggiana di svolgere ed analizzare i cosiddetti "tamponi" (tra i 600 e 700 al giorno) anche nelle case di riposo si sono effettuati molti più test su pazienti anche con sintomi molto lievi.

Questa strategia permetterà di avere una fotografia della situazione (seppur non completa) e delle linee di azione. Perché le strutture socio sanitarie e i servizi per la popolazione più anziana rimarranno per molto tempo il fronte più delicato della pandemia.

Fuori dalle strutture socio assistenziali invece la situazione sanitaria degli ospedali reggiani migliora lentamente, portandoci fuori dalla fase più acuta e rischiosa.

Ad aprile la provincia di Reggio è balzata in testa alla classifica per contagi della regione (a Vezzano dal primo aprile ad oggi sono stati individuate 18 positività) ed è sesta a livello nazionale dopo metropoli come Milano e Torino o città focolaio come Bergamo, Brescia e Cremona.

Si tratta però di una "illusione" dettata dall'ampia politica dei test del nostro territorio. Più cerchiamo, più troviamo. Del resto abbiamo perso da tempo la dimensione reale del contagio (se mai l'abbiamo avuta) che è decisamente molto molto più estesa dei numeri ufficiali che ogni giorno registriamo.

(i commenti agli articoli sono chiusi, per domande o contributi scritti potete scrivere a info@vezzano.net )
Autore : redazione - ven 10 aprile 2020 - Cronaca
decessi
Quasi il doppio dei decessi: + 95% rispetto al 2019.

I nuovi dati Istat sulla mortalità generale registrata a marzo 2020 in 30 comuni (su 42) della provincia di Reggio confermano ed evidenziano ancora di più l'analisi di dieci giorni fa: il coronavirus ha fatto più vittime di quelle che siamo stati in grado di vedere.

I 30 comuni dell'analisi rappresentano il 55% della popolazione della provincia (nota 1).

Tra il 1 e il 28 marzo del 2020 in questi comuni (compreso Vezzano) i decessi sono stati 461 rispetto ai 236 del 2019 (236 è anche la media dei 5 anni precedenti).

Sono 225 in più (+95%), ma quelli registrati ufficialmente per Covid19 nello stesso periodo, negli stessi comuni, sono solo 129.

Non è possibile stimare con certezza quanti decessi "fantasma" siano dovuti direttamente al contagio o siano una conseguenza indiretta od una curiosa anomalia statistica.

Possiamo però individuare alcuni elementi che ci devono far propendere per la prima ipotesi: come il rapporto di mortalità tra uomini e donne sbilanciato sui i primi (come accade con Covid19) o come l'aumento nella mortalità generale proprio nei comuni focolaio del contagio (se i decessi fossero dovuti alle strutture sotto "stress sanitario" il dato dovrebbe essere omogeneo).

Con il prossimo rilascio dei dati di Istat fino all'8 aprile avremo una fotografia più accurata dell'impatto del coronavirus sulla mortalità reale dei nostri territori in un mese di pandemia (il primo decesso registrato come covid19 a Reggio è dell'8 marzo).

(nota 1: ii 30 comuni sono scelti da Istat con due criteri: che forniscano dati verificati con tempestività e che presentino una mortalità rispetto alla media degli anni precedenti di almeno il +20%. Questo non permette di stimare percentualmente la crescita su tutta la provincia).

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Autore : redazione - gio 09 aprile 2020 - Cronaca
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Sono 1.900 le mascherine che la Regione ha consegnato al Comune di Vezzano perché siano distribuite gratuitamente a tutta la popolazione.

Non si tratta "né di dispositivi medici, né di dispositivi di protezione personale" come ha sottolineato il sindaco Stefano Vescovi.

E' una formula che viene utilizzata per tutte quelle mascherine che non hanno specifiche caratteristiche tecniche filtranti e che si possono produrre, come ha stabilito uno dei decreti di emergenza, "prive del marchio CE e in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio".

Saranno distribuite casa per casa dai volontari della Protezione Civile (che le stanno imbustando una ad una) a partire dal 14 aprile. Verranno lasciate nella cassetta della posta delle abitazioni.

Accanto a queste i volontari lasceranno un'altra busta con due ulteriori mascherine fornite direttamente dal Comune, diverse dalle prime e non usa e getta, ma lavabili e riutilizzabili.

Sono circa 1.800 i nuclei familiari vezzanesi.

Il sistema pubblico-privato dell'Emilia Romagna punta nelle prossime settimane a rendere operativa su larga scala una filiera di produzione per soddisfare la crescente domanda di mascherine, uno di quegli accessori che ci accompagneranno per diversi mesi.
Autore : redazione - mer 08 aprile 2020 - Cronaca
test tracciare
Da fine marzo la capacità della provincia di Reggio di eseguire ed analizzare tra i 600 e 700 tamponi al giorno, ha fatto crescere i numeri del contatore dei contagi, facendoci superare tutte le altre province della regione.

Nella giornata di oggi i test positivi sono stati 137.

Per molti aspetti questi record, tamponi e positivi scovati, sono un buon segno.

Cerchiamo e troviamo quasi tutti casi lievi (solo 15 positivi sono stati ricoverati in ospedale e non in terapia intensiva).

Una strategia più aggressiva contro il virus che anche a Vezzano ha portato ad individuare nel mese di aprile otto nuovi casi.

Testare, isolare e tracciare. E' l'unica strategia possibile.

In particolare sui due fronti che gli esperti sottolineano: residenze per anziani e contagi intrafamiliari, ovvero all'interno della famiglia.

Andare a cercare e scovare più positivi non è quindi una brutta notizia.

Ma ci dice anche che non è possibile abbassare la guardia, che è necessario mantenere saldo l'elemento fondamentale: il distanziamento sociale, che oggi è tradotto in sostanza nel confinamento, ma che nel prossimo futuro richiederà grande senso di responsabilità e autodisciplina in tutti gli ambiti di vita quasi sociale (nel lavoro, nel fare la spesa, nei servizi).
Autore : redazione - lun 06 aprile 2020 - Cronaca
niente festa asparago
Non ci sarà l'edizione 2020 della "Festa dell'Asparago" appuntamento che sarebbe giunto alla quindicesima edizione, a questo punto spostata al 2021.

La decisione presa dalla giunta comunale è dettata ovviamente dall'emergenza Covid19.

La Festa dell'Asparago, la manifestazione che apre la stagione delle feste all'aperto vezzanesi, si sarebbe dovuta svolgere domenica 3 maggio.

E' del tutto probabile che, anche con un prossimo allentamento delle norme di quarantena, eventi con presenza di assembramenti consistenti di persone come fiere e sagre saranno a forte rischio di annullamento anche per i mesi a venire.
Autore : redazione - sab 04 aprile 2020 - Cronaca
vezzano venturi
Per molti emiliano romagnoli l'appuntamento serale con le parole del commissario ad acta per l'emergenza Covid19 in regione, Sergio Venturi, è diventato un momento importante per valutare l'andamento della pandemia nei nostri territori.

Questa sera il commissario Venturi ha citato anche il nostro comune, inserendolo in una lista di comuni virtuosi o fortunati che "sono riusciti a tenere lontano il virus" e che registrano "un massimo di 3 infetti per tutta la popolazione".

Insieme a Vezzano è stato citato anche Quattro Castella.

Ovviamente si tratta di un errore od incomprensione, di certo in buona fede, che rischia però di trasmettere un messaggio sbagliato, quello di essere stati toccati solo marginalmente da questa emergenza e dalla pandemia.

Non è così.

Dai dati divulgati dall'Ausl di Reggio Emilia e desumibili seguendo gli organi di stampa, si sono registrati almeno 3 decessi legati al nostro territorio dall'inizio dell'emergenza e solo in questi giorni di aprile sono stati comunicati almeno 3 casi di nuove positività ai test.

Del resto come ha ripetuto più volte il sindaco Stefano Vescovi "non siamo immuni, nessun comune lo è, nessuna provincia, nessuna regione".

Ancor maggiore la discrepanza a Quattro Castella dove tra decessi e positività i numeri sono ben più alti (data anche la popolazione).

A oggi la provincia di Reggio Emilia ha registrato 2908 contagiati, il numero virtualmente più alto in regione. Virtualmente perché il nostro record dipende più che altro dal maggior numero di test eseguiti: più cerchiamo e più troviamo.

Ma i numeri dell'epidemia sul nostro territorio ovviamente sono ben più alti dei casi registrati. Attualmente infatti la letalità in provincia di Reggio è poco sotto il 9%. Ovvero su 100 contagiati si registrano 9 decessi. Una cifra non reale, lontano dalla letalità vera di questo virus che si attesta tra l'1 e il 2%.

Conclusione: i contagiati finora, tra asintomatici, paucisintomatici e malati, sono almeno sette volte di più del numero attuale.

Ed è una stima assolutamente prudenziale, perché è quasi certo che diversi decessi sono sfuggiti al radar del test per Covid19.

Un quadro più chiaro si potrà avere quando Istat, nei prossimi giorni, pubblicherà i dati sui decessi totali fino al 31 marzo, confrontati con la media degli anni scorsi.

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Di seguito la replica del sindaco Stefano Vescovi ai dati comunicati dal commissario Venturi
Autore : redazione - sab 04 aprile 2020 - Cronaca
buoni spesa covid
Il Comune di Vezzano (assieme ai comuni dell'Unione e dell'intera provincia) ha messo in atto le modalità concrete ed operative per distribuire i fondi stanziati dal governo per la spesa alimentare delle persone in difficoltà.

I fondi per Vezzano ammontano a circa 22.000 euro (più i contributi privati che sono arrivati e arriveranno sul conto corrente che troverete a fondo dell'articolo).

In cosa consiste l'aiuto ?

Si tratta di "buoni spesa" per acquisti alimentari (esclusi superalcolici) da spendere negli esercizi commerciali locali che verranno individuati in questi giorni. La cifra del buono spesa varia a seconda del nucleo familiare.

1 componente: buono alimentare pari ad euro 150
2 componenti: buono alimentare pare ad euro 250
3 componenti: buono alimentare pari ad euro 300
4 componenti: buono alimentare pari ad euro 350
5 componenti ed oltre: buono alimentare pari ad euro 400

Come si ottiene il buono spesa ?
Autore : redazione - mer 01 aprile 2020 - Cronaca
morti fantasma
Alla giornata di ieri il conteggio dei decessi legati a Covid19 di cittadini residenti nella provincia di Reggio ammontava alla dolorosa cifra di 208.

E' però ormai certo che si tratti di un numero approssimato in difetto.

La conferma arriva dall'elaborazione di alcuni dati forniti oggi da Istat sui decessi totali fino al 21 marzo di quest'anno.

Confrontando i decessi con quelli degli anni precedenti è purtroppo facile notare una grande differenza in termini numerici e percentuali, che non è spiegabile con i soli decessi ufficialmente registrati per Covid19.

I dati Istat per la nostra provincia riguardano 25 comuni (tra cui Vezzano) che rappresentano circa il 45% della popolazione totale.

I dati dei decessi tra il 1 gennaio di quest'anno e l'inizio di marzo sono in linea con quelli delle annate precedenti se non inferiori.

I dati di marzo, inizio dell'epidemia nella nostra provincia, segnano invece un'impennata: da 144 del 2019 a 246 del 2020, un aumento di 102 unità pari al 70% di incremento.

Fino al 21 marzo (data in cui terminano per il momento i dati raccolti da Istat) i decessi registrati per covid19 nei 25 comuni erano solo 40.

E' quindi del tutto realistico pensare che stiamo ignorando un numero molto alto di decessi legati all'epidemia.

E non è solo un problema statistico.

I decessi sono uno dei pochi indicatori affidabili che ci permettono di calcolare a ritroso la reale diffusione del contagio.

E sapere quanto è diffuso il nostro nemico è essenziale per il presente e per il futuro.

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