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Autore : redazione - ven 15 gennaio 2021 - Cronaca
scuola
Come era ampiamente previsto la regione Emilia Romagna rimane in zona arancione perché ha un numero alto di casi rispetto alla popolazione, perché l'indice RT di trasmissione del virus è in salita in un intervallo compreso tra 1.13 e 1.18 (la scorsa valutazione era tra l'1.03 e l'1.08) e ha una valutazione complessiva del rischio stimata come "alta".

Per quanto rimarremo arancioni ?

Da un punto di vista normativo per scendere ad una zona con un colore meno restrittivo è necessario attendere 14 giorni. In verità questa che si apre sarebbe già la seconda settimana in arancione, ma la prima ricadeva sotto un altro dpcm scaduto.

Al di là del quadro normativo non proprio chiaro, è probabile che rimarremo, nonostante il leggero miglioramento dei dati degli ultimi giorni, in zona arancione oltre il 23 gennaio.

Si torna a scuola alle superiori ?

Dopo la Lombardia anche il Tar dell'Emilia boccia l'ordinanza regionale che sospendeva le lezioni in presenza delle scuole scuole superiori fino al 25 gennaio.

Da lunedì 18 quindi le lezioni delle scuole superiori dell'Emilia Romagna tornano in presenza al 50%.

Le altre norme introdotte dal nuovo dpcm

- visite ad un'altra casa privata (amici o parenti) una sola volta al giorno e, visto che siamo piccolo comune, entro 30 chilometri dai confini comunali ma non nel comune di Reggio.

- i bar ed enoteche terminano l'asporto alle 18.00 (non i ristoranti)

- palestre, piscine, cinema centri di aggregazione chiusi fino al 5 marzo.

- chiusi gli impianti sciistici fino al 15 febbraio.
Autore : redazione - mar 12 gennaio 2021 - Cronaca
recovery euro
I grandi numeri danno "la balla" come si dice in gergo. Fatichiamo a rapportarci concretamente con i miliardi, perché è un'unità di misura sconosciuta alla realtà dei più (se stai leggendo e possiedi almeno un miliardo di euro puoi saltare questo articolo).

Da molti mesi leggiamo e assistiamo a dibattiti e discussioni sui miliardi che arriveranno all'Italia con il programma "Next Generation EU" (e altri simili) ma concretamente facciamo fatica a focalizzare.

E allora proviamo a portare il tutto ad una realtà più vicina, la nostra vita.

Innanzi tutto le cifre.
Autore : redazione - lun 11 gennaio 2021 - Cronaca
null
Il bilancio dell'emergenza sanitaria della settimana appena conclusa (dal 4 al 10 gennaio) ha fatto registrare nella nostra regione numeri ancora in aumento.

Le diagnosi di positività comunicate in regione sono state 13.106 (in aumento del 16% rispetto alla settimana prima).

Su questi dati il prossimo 15 gennaio si baserà l'assegnazione del colore alla nostra regione.

E' già possibile dire che quasi certamente rimarremo al colore arancione.

Rischieremmo il rosso solo se il nuovo dpcm, da approvare nei prossimi giorni, contenesse il criterio della soglia dei 250 positivi ogni 100.000 abitanti in media settimanale. E' un'ipotesi che sembra al momento tramontata.

Per quanto riguarda la provincia di Reggio si sono registrate in sette giorni 1.744 diagnosi di positività (+42%). Dati che non si registravano da inizio dicembre.

Sul fronte ospedali il numero di contagi in aumento si è tradotto con un lieve incremento dei nuovi ricoverati in reparti covid-19 che sono stati 39 rispetto ai 36 della settimana precedente.

Il saldo dei posti letto è rimasto costante per quanto riguarda la terapia intensiva e leggermente in aumento per quanto riguarda i reparti di medicina (+7).

Infine a Vezzano si sono registrate 5 diagnosi di positività (una in meno della settimana precedente).

Numeri invece in netto peggioramento quelli di Quattro Castella in cui in sette giorni sono state comunicate 90 positività.
Autore : redazione - lun 11 gennaio 2021 - Sociale
volontario civico
Il consiglio comunale di Vezzano ha approvato all'unanimità il regolamento che istituisce il servizio di Cittadinanza Attiva.

In sostanza i vezzanesi con più di 16 anni (fino a 18 è richiesta l'autorizzazione di un genitore) possono iscriversi ad un albo comunale di "Volontari Civici" per svolgere volontariamente e gratuitamente lavori o servizi di pubblica utilità indicati dal Comune di Vezzano.

In particolare il regolamento elenca molte attività legate alla "valorizzazione e la manutenzione del territorio" come la pulizia di strade o sentieri, la manutenzione di aree verdi, parchi o aree giochi, lo sgombero della neve, ma anche servizi come Pedibus o sorveglianza all'entrata ed uscita delle scuole.

C'è la possibilità che alcune singole aree sia "affidate" per la manutenzione a volontari o gruppi di volontari e in queste aree sia possibile anche mettere un cartello con scritto "“Progetto Cittadinanza attiva. La manutenzione di questa area è stata affidata dal Comune di Vezzano sul Crostolo a……"

Tutti i lavori e i volontari saranno coordinati dal Comune anche attraverso una commissione ad hoc con consiglieri di maggioranza ed opposizione.

Ai volontari sarà fornita una pettorina e sarà garantita una copertura assicurativa per danni verso terzi e anche, al raggiungimento di 100 ore di volontariato in un anno, di un taglio del 50% della tassa sui rifiuti con un tetto massimo parametrato al proprio reddito.

All'albo dei volontari ci si può iscrivere con la compilazione di un modulo da consegnare al Comune di persona, per posta o con posta certificata.
Autore : redazione - lun 11 gennaio 2021 - Ambiente
vezzano neve monte gesso
Domenica imbiancata anche sul territorio vezzanese con alcuni centimetri di neve al suolo, qualcuno in più salendo di quota. E poi un lunedì mattina con temperature sotto zero e ghiaccio sul terreno.

Per i prossimi giorni ancora temperature che di notte scenderanno sotto lo zero, tendenza che si accentuerà alla fine della settimana.

E' inverno insomma.

Autore : redazione - ven 08 gennaio 2021 - Cronaca
distanza
Zona arancione per l'Emilia Romagna a partire da domani per almeno due settimane.

Scuole superiori a distanza fino al 25 gennaio.

Com'era previsto il peggioramento dei dati della diffusione della pandemia riportano la nostra regione in "zona arancione" con le conseguenze e i divieti che ormai abbiamo imparato a conoscere.

La cabina di regia nazionale ha valutato il rischio complessivo del nostro territorio come "alto" (prima era "moderato con tendenza ad alto). Questo elemento unito ad una incidenza (percentuale di casi su popolazione) anch'essa alta ed in crescita e a valori di RT superiori a 1 anche nell'intervallo più basso, ci hanno trascinato in una situazione delicata.

Il valore RT è compreso tra 1.03 e 1.08 (valore puntuale 1.05). Se dovesse crescere sopra 1,25 scatterebbe la più restrittiva "zona rossa".

Viviamo un momento importante in cui speranza e prudenza devono convivere.

La prudenza perché, come ci dimostrano esempi di altri paesi europei, la possibile diffusione della variante B.1.1.7 (quella inglese per intenderci) può avere impatti drammatici sui sistemi sanitari già sotto stress.

La speranza perché la campagna di vaccinazione, seppure nella sua fase embrionale, è iniziata con il piede giusto.

Abbiamo davanti alcuni mesi fondamentali, servono ancora pazienza, impegno e coraggio.
Autore : redazione - lun 04 gennaio 2021 - Cronaca
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No, oltre alle feste, l'Epifania non si porterà via anche la pandemia.

Nelle prossime ore Governo e Regioni definiranno le nuove misure e restrizioni che ci accompagneranno dopo la scadenza del "Decreto Natale" prevista per il 6 gennaio, ma già da ora possiamo cominciare a tirare qualche somma e fare alcune previsioni in base agli ultimi dati dell'epidemia sul nostro territorio.

Nell'ultima settimana in Emilia Romagna le diagnosi di positività sono state 11.669 (+41,4% rispetto a sette giorni prima). I casi ogni 100.000 abitanti sono passati da 185 a 261, valore secondo tra le regioni solo al Veneto.

I ricoverati nelle terapie intensive regionali sono 234, rispetto ai 210 del 27 dicembre. L'occupazione di pazienti covid-19 è quindi al 32%, superando il valore di allerta del 30%. La percentuale di positivi nei reparti di degenza ordinari rimane intorno al 46%, anche qui oltre il valore allerta posizionato a quota 40%.

Tutti questi dati saranno valutati il prossimo venerdì 8 gennaio, come succede settimanalmente, dalla cabina di regia nazionale e conseguentemente sarà assegnato alla nostra regione uno dei colori che abbiamo ormai imparato a conoscere ed il conseguente bagaglio di restrizioni.

E' probabile che l'Emilia diventi zona arancione almeno fino al 15 gennaio.

Oltre ai dati dei contagi in crescita, oltre alle occupazioni dei reparti ospedalieri sopra soglia di allerta, oltre ad una percentuale alta di positivi rispetto ai tamponi, peserà anche l'indice RT che al 27 dicembre era, come valore puntuale, già allo 0.99. In questi ultimi sette giorni ha quasi certamente superato il valore di 1.00.

Tra l'altro sull'indice RT è in corso una valutazione del Comitato Tecnico Scientifico per abbassare la soglia a 1.00 per far scattare la zona arancione, e 1.25 per attivare le misure da zona rossa.

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Per quanto riguarda i dati della nostra provincia, la tendenza è simile a quella regionale, con un aumento delle diagnosi di positività che risalgono a quota 1.227 (+20%) e dei nuovi ricoverati (da 32 a 36).

Il saldo dei ricoverati è stabile: 19 in terapia intensiva (18 la domenica precedente) e 225 in reparti di degenza (da 221 di sette giorni prima).

Infine l'andamento del contagio a Vezzano: sono 6 le nuove diagnosi di positività (167 il totale della seconda ondata in riva al Crostolo) e purtroppo si deve registrare anche un decesso.
Autore : redazione - dom 27 dicembre 2020 - Cronaca
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Da domani e fino al 30 dicembre (compreso) entrano in vigore le norme meno stringenti della cosiddetta "zona arancione" che prevede anche una maggiore libertà di movimento.

Non servirà infatti nessuna autodichiarazione (comunemente nota come autocertificazione) per spostarsi all'interno dei confini comunali tra le 5.00 e le 22.00

Una novità introdotta con il decreto Natale del 18 dicembre riguarda i piccoli comuni con meno di 5.000 abitanti.

In provincia di Reggio sono 11, tra cui anche Vezzano.

Per gli abitanti di questi comuni vale una zona arancione più larga: i vezzanesi si potranno spostare per un raggio di 30 chilometri al di fuori dei confini comunali. Potranno così raggiungere anche località fuori provincia come Sassuolo o Collecchio.

Non potranno invece raggiungere il comune di Reggio, il cui territorio inizia alla Vasca di Corbelli (per chi percorre la Statale 63).

Ovviamente Reggio sarà raggiungibile con autocertificazione per tutti i motivi di lavoro, salute, necessità.

Ma di preciso fin dove potrà arrivare un vezzanese senza autocertificazione ?

La risposta è in questa mappa interattiva.

Una curiosità per gli amanti della montagna, ma con un occhio al meteo (domani è prevista neve in appennino): tra le vette entro i trenta chilometri a disposizione dei vezzanesi c'è oltre al Ventasso anche, per un soffio, il Cusna, ma solo se lo si raggiunge dal versante nord.
Autore : redazione - dom 27 dicembre 2020 - Cronaca
tregua
Si chiude oggi la settimana natalizia che, dal punto di vista epidemiologico, ha segnato per il nostro territorio una tregua, con numeri fortunatamente in calo.

Un calo delle diagnosi di positività nella provincia di Reggio che passano da 1.433 della settimana prenatalizia ai 1.024 di questa che si è appena conclusa. In parte la diminuzione può essere addebitata ad un minor numero di test effettuati visti i molti giorni festivi. Sono comunque cifre che non si vedevano da metà ottobre.

In calo anche i nuovi ricoveri settimanali scesi da 49 a 32, mentre il saldo dei posti occupati in reparti covid-19 scende da 264 a 221.

L'occupazione delle terapie intensive ha avuto il segno meno per quasi tutta la settimana, salvo risalire negli ultimi due giorni. Il saldo comunque è di 18 pazienti ricoverati contro i 19 di domenica scorsa.

Anche per Vezzano, uno dei comuni con incidenza più alta nella seconda ondata, è stata una settimana con numeri confortanti: una sola diagnosi di positività lo scorso 22 dicembre.

Nonostante il calo delle diagnosi, fatica ancora a tenere il passo il tracciamento, con ancora molti casi cosiddetti "sporadici" in cui non si è ancora stati in grado di individuare l'origine.

Intanto nella giornata di oggi sono iniziate, in modo simbolico, le vaccinazioni in molti paesi europei. Anche a Reggio ci sono state le prime vaccinazioni di operatori sanitari.

Sui tempi e modi della vaccinazione di massa della popolazione si gioca la sfida più importante della partita pandemica.
Autore : redazione - dom 20 dicembre 2020 - Cronaca
santa mascherina
Consueto bilancio settimanale sull'evoluzione del contagio sul nostro territorio.

Le restrizioni più leggere della "zona gialla", istituita due settimane fa, hanno portato come da previsioni (in particolare negli ultimi giorni) a far registrare un numero maggiore di casi in provincia di Reggio ed ad invertire così la tendenza in discesa delle ultime settimane.

Negli ultimi sette giorni sono state 1.433 le diagnosi di positività rispetto ai 1258 della settimana precedente.

In aumento anche i nuovi ricoveri passati da 38 a 49.

Meglio sul fronte dell'occupazione ospedaliera con il saldo tra ricoveri e dimissioni che porta i letti occupati in reparti dedicati alla Covid-19 a quota 264 contro i 297 di sette giorni prima.

Ancor più netto il calo in terapia intensiva con i letti occupati che passano da 30 a 19 (la curva delle terapie intensive è sempre "differita" rispetto a diagnosi e ricoveri ordinari).

A Vezzano migliorano i dati del contagio: questa settimana si sono registrate 10 positività contro le 18 precedenti.

Purtroppo da registrare un altro decesso.

Cosa ci aspetta ?

Abbiamo davanti ancora tre giorni da "zona gialla" i cui effetti sul contagio potremo valutare solo alla vigilia di fine anno.

Da giovedì entriamo in zona mista rosso-arancione, con le regole che abbiamo cercato di spiegare qui.
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